Varici: tanti buoni motivi per perdere peso!

Ne soffre 1 persona su 5, in maggioranza donne. Tra le cause, anche la cattiva funzionalità delle valvole all’interno dei condotti venosi. Le prime regole di prevenzione per la salute delle gambe.

Crampi notturni, formicolio, pruriti e bruciori (specie sulle caviglie), gonfiore (anche sui piedi) e la classica “pesantezza” delle gambe sono i primi sintomi della comparsa delle varici: una condizione patologica talmente diffusa da colpire fino a una persona su due oltre i 50 anni, in maggioranza donne. I disturbi si fanno sentire soprattutto in estate, quando le alte temperature favoriscono la  dilatazione delle vene, rendendole più evidenti e spesso dolenti. Come se non fosse già abbastanza, con l’aggravarsi della situazione possono manifestarsi arrossamenti (ipodermiti), eczemi, macchie brune fino a tromboflebiti (coagulo di sangue in una vena), ulcerazioni e sanguinamenti. Se in cima ai fattori di rischio ci sono gli anni che avanzano e la familiarità, lo sviluppo delle varici è dovuto anche ai cambiamenti ormonali (gravidanza e menopausa), all’eccesso di peso, all’assunzione di alcuni farmaci (estrogeno, progesterone), a problemi cardiaci, oltre ovviamente a uno stile di vita scorretto. Ma esiste anche una causa prettamente legata alla funzionalità delle valvole all’interno dei condotti venosi. Già sofferenti per la forza di gravità e il peso corporeo, che quando eccessivo rende ancora più difficile pompare il sangue dalle estremità al cuore, le valvole venose delle gambe, rispetto alle altre vene del corpo, devono sopportare una pressione corporea maggiore, che le mette a dura prova. Senza contare che i vasi sanguigni di chi è in sovrappeso contengono più sangue di una persona magra e di conseguenza la loro tensione è maggiore.   I rimedi per alleviare i disturbi Prima di ricorrere ai trattamenti (scleroterapia, laser, radiofrequenza, chirurgia), da valutare attentamente con il proprio medico considerando pro e contro di ognuno e tenendo presente quelle opzioni che riguardano le condizioni fisiche e lo stile di vita, esistono alcune attenzioni in grado di l’incidenza dei disturbi o almeno contribuire ad alleviarne i disagi, specie in estate. Ben inteso che il controllo del peso e un’alimentazione povera di sale e ricca di fibre (frutta, verdura, cereali integrali), che riducono la stitichezza pericolosa per la formazione delle vene, sono le prime regole per il benessere delle nostre gambe. Questi i rimedi naturali da fare nell’immediato e in vacanza: 1. Indossate, anche in estate calze elastiche a compressione graduata, eliminando dal guardaroba indumenti stretti che comprimono vita, inguine e gambe: punti importanti per la circolazione; di notte, potete dormire indossando pantaloni in spandex: materiale elastico che promuove una leggera pressione; 2. Fate regolare attività fisica (bene corsa, camminata e bicicletta), per migliorare circolazione, elasticità delle vene e forza delle gambe; 3. Quando state sedute, evitate di accavallare le gambe e per quanto possibile tenetele sollevate; 4. Sia in piedi sia sedute, non state sempre nella stessa posizione ma ogni 30 minuti cercate di muovervi o almeno di spostare il peso da una gamba all’altra; 5. Inserite nella dieta la vitamina C: contribuisce alla formazione del collagene, naturalmente presente nel tessuto delle vene e delle valvole, che rafforza; 6. Massaggiatevi con creme alla calendula, dall’azione astringente e dall’effetto rinfrescante se avete l’accortezza di conservare sempre il prodotto in frigorifero. 7. Benefica per la circolazione anche l’idroterapia. In centri specifici viene praticato il percorso di Kneipp: trattamento ad hoc per la salute delle gambe. 8. Tra i rimedi erboristici, utile il macerato di ippocastano, utilizzato in fitoterapia per la stasi e la congestione venosa, e i disturbi legati alla cattiva circolazione.  9. Al mare, utilizzate sempre creme solari con filtri specifici per la massima protezione. 10. In spiaggia, evitate di stare per troppo tempo ferme sotto al sole, specie nelle ore centrali, ma cercate di fare lunghe passeggiate sul bagnasciuga, immergendo la caviglia.